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Il Covid, tragedia o altro?

Il Giovedì dell’Angelo, di Angelo Cerina

Che la pandemia da COVID sia oggi finita mi pare ci siano pochi dubbi,a parte qualche talebano o magari qualche mariuolo travestito e battezzato subiti come scienziato dalla stampa italica,che sia finita mi pare ora assodato e a prova di bomba o meglio a prova di talebani,mariuoli e scienziati.
La cosa più fastidiosa per molti è che prima o poi bisognerà riniziare a contare bene e per davvero i morti, bisognerà capire cosa non ha funzionato a livello sanitario nel territorio soprattutto ma anche negli ospedali per aver trasformato una virosi in una tragedia, cosa ancora ha portato in Italia ed in maniera assurda a militarizzare una campagna vaccinale con obblighi da corte marziale, obblighi che oggi ma domani lo saranno ancora di più appaiono ingiustificati ed ingiustificabili.
Fatto questo bisognerà provare il dolo perché che il dolo ci sia in questo bordello,anche un cieco lo vede,purtroppo non lo vede chi per professione dovrebbe vederlo e questo varrebbe altre amare riflessioni.
Ad esempio a proposito di dolo sarebbe interessante che magari anche qui in Sardegna qualcuno si facesse un giro nelle Asl e negli ospedali per verificare dove sono finite le apparecchiature elettromedicali donate insieme a molti soldi da normali cittadini o società private nonché enti pubblici, perché mi dicono ma non solo a me, ad esempio che in più di un ospedale siano accatastate in qualche magazzino apparecchiature elettromedicali mai utilizzate perché inutilizzabili già al momento del loro arrivo perché vecchie ed obsolete,dunque potrebbe esserci un finto benefattore che poi nel suo bilancio ha messo cifre altisonanti mai pagate al venditore di apparecchiature elettromedicali o è il venditore che ha fatto il furbo e chi era e se c’era il complice nel servizio pubblico che le ha registrate come nuove.

Una volta fatto questo e solo dopo aver fatto tutto questo,non sono molto ottimista che si farà, solo allora potremmo capire davvero cosa c’è capitato tra capo e collo, se no sarà l’ennesima Ustica con tanti morti e nessuna risposta.

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